I bambini conoscono Michael Jackson?

Data: 18 gennaio 2017 |

Con un video di FBE, le reazioni dei bambini al mito di Michael Jackson. Cosa ci è rimasto di lui?

“Se non conosci chi è Michael Jackson, tu vivi letteralmente sotto una roccia!”

Sono passati 8 anni dalla morte del grande Michael Jackson. Nel giorno della sua scomparsa, tra lacrime e incredulità, un pezzo della musica è andato via. Non è morto solo un’artista: nella cultura mondiale è scomparso un pilastro fondamentale che ha rivoluzionato gran parte del nostro mondo attuale.

Nonostante sia passato del tempo dalla sua morte, pare che la sua presenza si faccia ancora sentire. Fine Brothers Entertainment (FBE) ha pubblicato un video dove dei bambini (di età inferiore ai 13 anni) reagiscono a dei video musicali di Jackson. Alcuni di loro non erano neanche nati quando Michael ci ha lasciati, eppure conoscevano ogni pezzo cantando e ballando divertiti.

I bambini avranno sicuramente scoperto le canzoni e i video tramite i loro genitori e nonni, ma la cosa che più ci ha colpito sono state le loro reazioni. Con l’ingenuità che li contraddistingue, commentavano in modo sincero ogni brano e cambiamento (anche sul colore della pelle).
Tutto ciò da a pensare: quanto e come Michael Jackson ci ha influenzati al tal punto che anche bambini così piccoli possano conoscerlo?

 

 

VIDEO

“Sono tutti grandiosi, sono tutti accattivanti e tutti hanno davvero un grande significato.”

Sicuramente i video di Michael sono stati un forte cambiamento negli anni 80. Con il videoclip di Thriller è nato il concetto di video musicale poiché munito di trama e coreografia. Prima di allora, i video musicali non erano altro che dei collage di immagini per promuovere una canzone. E’ per questo che Michael definiva i suoi video dei cortometraggi. Basta cercare in rete e possiamo notare come gran parte di essi durino anche il doppio della canzone in sé. Le trame sono avvincenti e spesso tendono a lasciare un messaggio ben preciso (come in Earth Song dove un vento di “rinascita” lancia un messaggio di speranza contro la distruzione dell’ambiente e delle guerre).

POP

Gli anni ’80 sono stati gli anni di “E.T.”, delle musicassette, dei vestiti color fluo, dei capelli fin troppo cotonati e dell’esordio da solista di MJ.
Michael dagli inizi ad oggi è definito “KING OF POP”. Non c’è nessuno che prova ad ammettere il contrario. Con lui si ha la creazione del genere con certi ritmi e sonorità. Accompagnato da Madonna (Regina risaputa del genere), i due hanno dettato le leggi di un genere che ad oggi è il più diffuso.

“Le persone dovrebbero fare musica come questa.”

INFLUENZA

Così come dicono i bambini:

“Questo è qualcosa che le boy band davvero scadenti dovrebbero fare, come i One Direction.”

In realtà sono molti gli artisti che si ispirano a Michael per il suo stile musicale o anche per le coreografie. Artisti come Beyoncè, Justin Timberlake, The Weeknd, Amy Winehouse e Céline Dion hanno affermato che lui è la ragione per la quale hanno iniziato a far musica. Discorso analogo per la danza: più volte è stato definito come “un punto di riferimento per la danza classica” o “migliore ballerino di tutti i tempi”.

 

DANZA

Nel 1983 durante il 25° anniversario della Motown, sulle note di Billie Jean, Jackson presentò per la prima volta al pubblico il moonwalk. Esso in realtà è un passo che poco tempo prima Michael aveva visto dal mimo francese Marcel Marceau. Dopo aver visto il passo, lo rivisitò e continuò a perfezionarlo nel corso degli anni fino a realizzare il sidewalk (stesso principio del moonwalk ma laterale). Sono molti i passi da lui realizzati come la camminata zombie di Thriller o l’Antigravity Lean (l’inclinazione in avanti fino a 60°) di Smooth Criminal.
Ma il suo genio è un dato di fatto da sempre. Già negli anni ’70 a soli 15 anni, inventò il ballo del robot.

“Amo i suoi passi di danza!”

 

EMOZIONI

Ok, sappiamo che è il Re, un grande artista, coreografo e ballerino, ma andando ancora più nel profondo: cosa esprimevano i suoi pezzi?

“Ognuno è stato commosso dalla sua musica, dai messaggi delle canzoni che lui scrisse. La sua musica ha cambiato le persone ed essi desiderano riaverlo indietro.”

La vita di Michael non è stata tra le più felici e ciò lo si può captare anche dai suoi brani che sono capaci di entrare nel profondo. Molte sono le canzoni con un fine di rivoluzione, altre esprimevano un amore doloroso invece. Tutti però brani con un forte impatto emotivo.

 

“Vorrei che fosse ancora vivo oggi. Che palle che sia morto, ma almeno abbiamo ancora la sua musica.”

Tra alti e bassi, Michael c’è e ci sarà nella nostra cultura. È un’artista che forse abbiamo perso anche fin troppo presto. Nonostante le accuse e le controversie nel corso della sua vita, il suo mito è sopravvissuto. Dei bambini così piccoli sono stati in grado di riconoscere quanto lui sia stato grande e noi non possiamo che essere d’accordo. C’è stato tanto che lui ha fatto per noi ed è giusto che i nostri figli debbano conoscere chi è Michael Jackson.

E’ venuta adesso anche a voi la voglia di riascoltare tutti i suoi brani?

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