Atom Made Earth – Morning Glory

Data: 13 gennaio 2016 |

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Atom Made Earth – Morning Glory

Giunti al loro secondo disco, pubblicato sotto l’egida della Red Sound Records, gli Atom Made Earth (riferimento ai Pink Floyd?) cercano di farsi strada in un panorama come quello italiano, piuttosto affollato di ottime proposte, considerando che nel 2015, diversi artisti hanno rilasciato album di qualità, dimostrando che il nostro paese, è ricco di band piene di ottime idee.
Vediamo se anche questo combo proveniente da Castelfidardo, saprà sorprenderci.

Il disco è composto da sette tracce, che spaziano tra atmosfere doom, psichedelia e momenti dal taglio nettamente rock, tanto che sin dall’intro Noil, a metà tra il sinistro ed il proto-noise, la band riesce a colpire piacevolmente, facendo crescere l’hype per quello che sarà il secondo brano della tracklist, ovvero Thin, che nonostante gli evidenti richiami al succitato doom, incorpora diversi elementi, risultando quasi un brano prog-ambient, sempre pronto a cambiare pelle col passare dei minuti, sfociando anche in momenti che potrebbero ricordare gli Ufomammut più violenti e caciaroni, grazie al lavoro di squadra di questi quattro bravissimi musicisti, le cui influenze sembrano riuscire ad amalgamarsi con disarmante naturalezza, arrivando addirittura a “scomodare” lo stoner rock di stampo “desertico”.

Lo stile dei quattro marchigiani, è impregnato sulla ricerca di un suono rockeggiante ma al tempo stesso raffinato e a dimostrazione di ciò, October Pale, durante i suoi quasi sei minuti, mostra una band il cui sound risente di una notevole carica melodica, in cui l’effettistica gioca un ruolo fondamentale, con synth e chitarre che vanno a braccetto e regalano momenti sognanti, che risaltano nella prog-oriented Reed, dove una sezione ritmica in gran spolvero, richiama più e più volte i grandi nomi di questo genere, senza sfociare nel già sentito, ma “omaggiandoli” con eleganza e classe sopraffina, con Testa e Lorenzo (rispettivamente batteria e basso) sugli scudi, pronti a sciorinare una grandissima prestazione; ma il merito della buona riuscita di questo brano (così come anche degli altri), sta nelle capacità di songwriting di una band che sembra già parecchio matura, nonostante non abbia una lunga carriera alle spalle.

Resto di sasso quando le prime note di Baby Blue Honey fuoriescono dalle casse: ascoltare per capire come questo combo tricolore, riesca nell’intento di mixare stili differenti ed atmosfere che si contrappongono le une alle altre, con una semplicità unica, tanto che mentre le note si susseguono, i “paesaggi” cambiano, le chitarre di Daniele incantano ed i synth di Nicolò tessono un un fantastico wall of sound, all’ascoltatore sembra di assistere ad uno spettacolo di differenti forme e colori che si muovono nello spazio, strappando larghi sorrisi.

Con tutto questo bagaglio di emozoni musicali, gli Atom Made Earth, sono chiamati ad una prova difficile nella successiva staC, un avventuroso brano di quasi undici minuti, tra ritmi sincopati, momenti che non possono non richiamare un certo hard rock dei seventies, filtrato attraverso la fisionomia classica del prog, pur non finendo mai per essere un mero esercizio di stile dal punto di vista strumentale. In definitiva, un brano che è un po’ una summa di quello che abbiamo ascoltato fino ad ora e che crea un lungo ponte verso la finale Lamps Like An African Sun , degna conclusione di questo suggestivo viaggio di quasi quaranta minuti.

Morning Glory rappresenta un bellissimo disco, ricco di sfumature diverse, che ben si sposano tra di loro e riescono a divertire, stupire e soprattutto a far viaggiare l’ascoltatore, grazie a sette fantastiche composizioni che formano un ottimo prodotto, che già ad un primo ascolto convince, ed appare sempre più bello, man mano che gli ascolti aumentano.

Un applauso va fatto anche a due elementi esterni alla band, ovvero Hernàn Chavar, autore della splendida copertina e a James Plotkin, leggenda del doom-drone, già al lavoro con band del calibro di Sunn 0))) e Pelican.
E ora signori, tutti in piedi ad applaudire gli Atom Made Earth, mentre riascoltiamo questo bellissimo disco.

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