Atlantico Festival @Tpo – 23/09/2018

Data: 25 settembre 2018 |

Bologna: Atlantico Festival Elenco Reportage fotografici

Foto Information

Atlantico Festival @ Tpo – 23/09/2018

Chiusura col botto. All’Atlantico Festival arriva il new jazz degli Ezra Collective.

“Per noi viaggiare e suonare è una sorta di missione, per contrastare ciò che di negativo c’è nel mondo. Perché la musica è un qualcosa che unisce ciò che è separato; la musica non conosce genere, età, nazione”.

Queste le parole di Femi Koleoso, batterista e leader degli Ezra Collective, il nome di spicco di questa prima edizione dell’Atlantico Festival. Parole che riassumono in pieno l’intento della rassegna che colloca la musica come minimo comune denominatore dell’universo mondo.

La seconda serata di live si apre con la tradizione, quella del Mali, con Kalifa Kone, polistrumentista e uno dei musicisti più importanti dell’Africa Occidentale. È alle percussioni, davanti al palco, e il TPO viene assorbito da una performance a tratti ipnotica, catturati dalle sue mani ma anche da uno sguardo che trasuda gioia e passione. A lui si uniscono altri 3 percussionisti e le ragazze della compagnia Danza L’Africa di Bologna. Tra la forza e l’energia tipiche della Guinea, la dolcezza e femminilità maliane, è una gran festa, e quello che ne viene fuori è la musica come esigenza imprescindibile dell’uomo, nel suono di dita che battono su una membrana, nelle braccia che diventano pentagrammi, e nel corpo che diventa melodia.

Kalifa Kone si fa raggiungere sul palco da chitarra, sax, basso, batteria, percussioni, e i Kone Ensemble trascinano il capannone di Via Casarini in un tripudio di afro/jazz, blues, amalgamando sapientemente i suoni del jazz con quelli tradizionali. Incantevole sorpresa la presenza di Carlo Maver, virtuoso interprete del bandoneon, che accompagnandosi anche al flauto traverso, perfeziona con linee sottili e macchie di colori una tavolozza impressionista di notevole spessore. Un’ amalgama perfetta in cui le schitarrate si sposano con le karkaba e le chiavi suonante da Danilo Mineo sono stelle di cieli immensi con scie (chimiche, of course) quasi reggae, il tutto abilmente raccontato da un discendente di griot. E così, tra imprevedibili variazioni armoniche, il suono del Kamele ngonì, e un simpatico siparietto tra talkin drum e batteria, i nostri amano giocare nel grande terreno del jazz e del funky.

“Apostoli del new jazz”, “protagonisti del rinascimento jazz londinese”, “ambasciatori della fiorente scena jazz”. Tanti sono gli attributi affibbiati con entusiasmo agli Ezra Collective, cinque giovani ragazzotti londinesi, che hanno regalato al pubblico dell’Atlantico Festival un concerto che verrà ricordato per un bel po’. Alla batteria (una delle più belle batterie mai ascoltate dal vivo) Femi Koleoso che ci dà dentro con groove ipnotici, Joe Armon-Jones, talentuoso pianista dai magnetici tasti e Tj Koleoso, un basso da solchi profondi. I fiati invece sono affidati alla tromba di Dylan Jones e al sax tenore di James Mollison che sperimentano, di concerto, soluzioni e ritmi diversi, per momenti di grande impatto emotivo, come nella malinconica Dylan’s Dilemma che si immerge nella successiva People in Trouble, un po’ distanti dalle generali positive vibes, entrambi brani dell’ultimo Ep Juan Pablo: The Philosopher. Vivacità artistica guidata da una sezione ritmica irresistibile che unisce afrobeat, hip hop, reggae, dub. Sinuosi voli di tromba e sax in cui perdersi come in Colonial Mentality e legami cosmici e spiritual jazz in Space Is the Place, rivisitazione del brano di Sun Ra; bellezza, potenza espressiva che è veramente difficile tradurre in parole. Ascoltatene in cuffia, ascoltatene dal vivo, ma non leggetene.

Inevitabilmente è con gli occhi che brillano che si chiude la prima edizione dell’Atlantico Festival, e allora non resta altro che ringraziare Federico e agli altri organizzatori, perché ci vuole coraggio a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ad andare oltre i soliti nomi conclamati, a rischiare di vederti il capannone mezzo vuoto, nonostante il lavoro, l’entusiasmo e le poche ore di sonno. Un piccolo successo, del quale si aspetta la prossima edizione. Daje.

Report di Federica Noviello

Gallery a cura di Rosy Dennetta

Editor Review

  • performance live

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    65 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    65 Punti
Foto in Evidenza
Tag Foto

Lascia un commento

0 Comments on Atlantico Festival @Tpo – 23/09/2018

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>