Almamegretta @ Campania Sound Experience 20/07/2016

Data: 21 luglio 2016 |

Sempre emozionante il dub mediterraneo degli Almamegretta Time

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 Sempre emozionante il dub mediterraneo degli Almamegretta

Attesa e curiosità: questi i sentimenti che precedevano il concerto degli Almamegretta, ospiti mercoledì 20 luglio della quinta serata live del Campania Sound Experience, nella cornice viva e multiculturale del Giffoni Film Festival, uno dei più importanti nel suo genere a livello mondiale. Per me si tratta del primo live dopo l’uscita di EnnEnne, ultimo lavoro della band partenopea dal sound chiaramente riconducibile al background dei figli di Annibale, reinterpretato con nuovi elementi, freschi ed innovativi. Soltanto loro, ad esempio, potevano osare una versione dub di Ciucculatina d’a ferrovia!

Con la memoria rivolta all’ultimo concerto degli Alma a cui ho assistito, circa un anno fa a Pisciotta, tappa del Sanacore Dub Live Sessions Tour volto a celebrare il ventennale del capolavoro del gruppo, mi preparo per questa nuova puntata. Con me, il vinile di EnnEnne da far firmare. Impegni vari ed orari piuttosto rigidi, però, giocano un brutto scherzo: arrivato nei pressi di Piazza Lumière, teatro dell’esibizione, realizzo che il concerto è già iniziato da un pò. Neanche il tempo di prendersi a male che le mie gambe iniziano ad ondeggiare sul ritmo di Sud, trasudante orgoglio meridionale da tutti i pori e rivisitata in una chiave reggaeggiante che non può che trasmettere positività. Liriche di denuncia che poi si lasciano accompagnare dalla cadenza decisamente più funky di Tiempo Niro, tratta da EnnEnne dove vede la partecipazione di Lucariello e delle sue rime crude. Il groove è buono, i sei elementi della band sembrano a loro agio in abito scuro, o’ Raiz dà l’impressione di essere in ottima forma nonostante gli immancabili occhiali da sole. Il pubblico, seppur non numerosissimo, risponde bene alle sollecitazioni sonore che arrivano dal palco. Come tutti i concerti degli Alma, si intravedono giovanissimi (probabilmente giurati del festival), ragazzi della mia generazione e fan della prima ora del gruppo napoletano che, nonostante qualche capello bianco in più, non disdegnano le transenne della prima fila. Dopo ‘A gente, sempre dell’ultimo disco, riconosco l’intro di una delle mie canzoni preferite. “Perla cchiù r’e perle, rosa cchiù r’e rose“: è la pace dei sensi, amore liquido che si diffonde nell’aria accompagnato dal potentissimo giro di basso imposto da 4mx che rimbomba nel petto della folla ciondolante. Che dire, sempre una forte emozione ascoltare questa poesia. Il dubbettone mediterraneo si snoda poi tra gli effetti e i delay sapientemente orchestrati da Pablo Porcari nella languida Gimmeurlove, intramezzata splendidamente da uno dei pezzi storici della band, ‘O bbuono e ‘o malamente, che ci riporta ad Animamigrante e ai gloriosi anni Novanta. L’adrenalina sale, il pubblico ne vuole di più, c’è chi si affanna a recuperare un gin tonic nel più breve tempo possibile per non perdersi uno dei momenti più attesi del concerto: è il turno infatti di Ciucculatina d’a ferrovia. Se dall’ascolto del disco la rivisitazione del classico di Nino D’Angelo ti colpisce, durante il live sembra quasi che il brano provenga dalla scuola roots giamaicana. Tanto di cappello per una band in grado di universalizzare la tradizione musicale e culturale campana facendo dell’anima bastarda e meticcia che da sempre la caratterizza il proprio punto di forza. Siamo all’apice di esibizione, il ritmo sincopato di ‘O sciore cchiù felice lancia Raiz in un ballo scatenato che fa impazzire le sostenitrici accorse. “We still go mental for the music we love” scandisce il carismatico frontman prima di lasciare il palco sull’elaborata strumentale di Rubb A Dubb, emblema dell’Almamegretta Sound System. Si intravede il gran finale, rimasto immutato rispetto al tour precedente; sono sempre loro, i due baluardi di Sanacore, a chiudere il live: Nun te scurdà e l’omonima ballata popolare. Quando Salvatore Zennella, il percussionista, si alza in piedi armato di tammorra per dettare il ritmo, il pubblico è già dentro il vortice della tammurriata dub che dà appuntamento alla prossima settimana per uno degli eventi più importanti di questa calda estate campana: l’esibizione dei Massive Attack nel loro personalissimo Napoli Trip, a cui proprio gli Almamegretta, padroni di casa, faranno d’apertura. L’incredibile sezione ritmica sparata a mille da Gennaro T e 4mx conclude la notte picentina.

Le continue sperimentazioni sonore della band partenopea sembrano essersi solidificate intorno ad un concetto musicale che, ricollegandosi ai primi lavori della band, mantiene un rapporto profondo con le radici popolari napoletane e, allo stesso tempo, è in grado di interpretare ed amalgamare in maniera pressochè naturale elementi diversi tra loro. Per dirla con le parole di Raiz, “adesso ci stiamo concentrando su roba attentamente selezionata“. Per tutte le animemigranti l’appuntamento è quindi all’Arena Flegrea il prossimo 27 luglio.

P.S. Ovviamente sono tornato a casa con le firme dei tre storici membri del collettivo (Gennaro T, Raiz e Pablo) impresse sull’involucro del vinile. Anche questa è #vitadacoaster!

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    78 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    70 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
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