Alberto Cipolla – Branches

Data: 30 marzo 2018 |

Album Information

Alberto Cipolla – Branches

Il torinese Alberto Cipolla, anno 1988, scopre la passione per la musica fin da piccolo cominciando a suonare il piano. Si iscrive, così, al Conservatorio “G. Verdi” di Torino, dove ottiene il diploma di Composizione e dove attualmente sta terminando gli studi in Direzione d’Orchestra, il diploma in produzione musicale presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo (CN) ed il biennio di “Contemporary Writing and Technology” presso il CPM di Milano, un corso di arrangiamento e produzione discografica, improntato su musica pop, jazz e rock.

Alberto, inoltre, ha anche scritto, arrangiato e prodotto musiche per programmi tv nazionali, colonne sonore per film e documentari, diversi cortometraggi di animazioni, musiche per spot promozionali di eventi e sonorizzazioni per mostre d’arte.

Il 26 maggio 2014 esce il disco d’esordio, Soundtrack For Movies In Your Head (edito da VideoRadio e distribuito SELF).
L’ album, contenente 13 brani, è stato  accolto dalla critica con ottime recensioni.

Il 30 marzo è uscito Branches, il suo secondo album, per l’etichetta MeatBeat Records, con la produzione artistica di Raffaele D’Anello.

I brani contenuti in Branches, risentono della passione dell’artista per il piano, ma si fondono con le basi ritmiche del synth e gli archi, in un viaggio introspettivo ed intimo, riuscendo così a combinare l’elettronica alla musica classica.

L’uscita del disco è stata anticipata da Foggy day, il 6 marzo scorso. Brano malinconico, dove la voce di Alberto si lascia accarezzare dal piano e dagli archi. Questo singolo, nato da racconti di esperienze negative di amici e persone care all’autore, vuole dare un messaggio di speranza, di fiducia come a dire che la strada per superare i periodi bui deve esserci sempre, ricercando, anche seppur a fatica, la fiducia nel prossimo.

È il caso di dire che alcuni brani presenti nell’album, quali ad esempio Timelapse  e The wind, entrambi senza testo, ma solo musica, potrebbero fare da colonna sonora a scene di film fiabeschi e mitologici, poiché evocano, durante il loro ascolto, immagini suggestive di modi incantati. In entrambi è il piano a farla da padrone in modo preponderante. In Timelapse, a ciò si accosta una voce femminile che dolcemente e sinuosa accarezza e si intreccia alle note del piano e degli archi.

Ascolti consigliati sono in particolare Children  e Two lovers, nonché anche i brani più orecchiabili di tutto il disco, in cui gioca un ruolo importante il magico connubio tra voci femminili e quartetto d’archi, suonati con maestria da Giulia Subba (violino), Giulia Bachelet (viola), Alice Ghiretti (violoncello) e Cecilia Lasagno (arpa).

Si consiglia, inoltre, l’ascolto in sequenza delle tracce 2 e 12, ovvero No regrets pt1 e No regrets pt2  in una ritmica crescente a suon di synth.

Il concetto di sottofondo, che ritroviamo nei testi, è quello della scelta, delle infinite possibilità che la vita, nonché le relazioni umane ci presentano e ci pongono sul nostro cammino.

Il messaggio che vuole lanciare Branches è un messaggio positivo.“Non tutto il male viene per nuocere, e a volte percorsi inaspettati portano a risultati migliori”, come afferma lo stesso Alberto Cipolla.

In definitiva Branches non si presenta come un album da ascoltare tutto ad un fiato. Ha bisogno dei suoi tempi, dei giusti modi per esser apprezzato. Si pretende dall’ascoltatore la giusta predisposizione mentale nonché anche sentimentale.

Appunto per questo, se ne suggerisce un ascolto intimista, ad occhi chiusi, in ambiente tranquillo, lasciandosi andare ai propri pensieri e lasciandosi trasportare dal vortice costruito dalle note del piano, degli archi, senza tralasciare le basi ritmiche e spiazzanti del synth, per poter immortalare momenti di romantica nostalgia nella mente di chi ascolta.

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