Abbordare ad un concerto non è sempre una buona idea

Data: 20 luglio 2016 |

A volte, abbordare ad un concerto qualcuno significa imbattersi in situazioni spiacevoli

Ad un concerto, inevitabilmente, storie di vita di persone sconosciute si intrecciano, legandosi indissolubilmente per una notte. Ad un concerto l’animo di ognuno di noi si carica di aspettativa e, poco prima dell’inizio dello spettacolo, ebbri di attesa e forse di vino, nelle nostre menti si instaura una convinzione – questa notte tutto può accadere.
Quella del “tutto può accadere” è una convinzione che in fin dei conti non si discosta dal vero, ai concerti può realmente accadere di tutto: si stringono nuove amicizie, nascono passioni destinate a dissolversi con l’alba e – perché no – può capitare anche di trovare quella che i romantici definiscono “l’anima gemella”. Abbordare qualcuno ad un concerto, però, non sempre è una buona idea, soprattutto quando c’è di mezzo l’alcol, e ai concerti di solito ne gira parecchio.
Alcol: meravigliosa arma a doppio taglio dalla strabiliante capacità di far sembrare tutto più bello e divertente. In preda al delirio dell’alcol gran parte delle nostre facoltà intellettive vanno a farsi benedire, la nostra capacità di giudizio e di discernimento è temporaneamente (si spera temporaneamente) compromessa, la nostra dignità sfuma nel riso altrui e quasi tutto ciò che facciamo da ubriachi, compreso rimorchiare, una volta sobri vorremmo dimenticarcelo – perché sì, la storia del “non mi ricordo un cazzo” è soltanto una palese, piccola menzogna necessaria al proseguimento della nostra vita sociale: “Io so che tu sai, ma tu non sai che io so e quindi …facciamo finta di niente che è meglio”. E anche se fate parte di quella triste ma più pulita e profumata categoria sociale che risponde al nome di astemi, l’ardua missione di abbordare ad un concerto qualcuno non vale ugualmente la pena di essere portata a termine: un po’ perché siete astemi e con ogni probabilità verrete emarginati da tutti, un po’ perché – ubriachi o no – non siamo in grado di comprendere molte delle assurde dinamiche che si innescano ad un concerto. Il rischio di imbattersi in situazioni complicate è estremante elevato.
Per farvi comprendere meglio ciò di cui sto parlando, ho deciso di raccontarvi brevemente l’esperienza di un ragazzo, indubbiamente un coaster, che un’estate decise di girare per festival insieme ad un suo amico, anch’esso coaster – qui potete leggere per intero la loro incredibile avventura.

Concerto di Manu Chao, atmosfera delirante, questo ragazzo abborda una tipa e fin qui tutto normale. Stanno insieme, si divertono, ma c’è un problema: ad un certo punto il ragazzo inspiegabilmente si convince che l’accompagnatore della ragazza con cui se la stava spassando fosse anche il suo fidanzato. Per questo motivo, quando la ragazza gli chiede di appartarsi gli sembra normale rifiutare.

La reazione della ragazza evidentemente ubriaca fu esasperante. Forse si sentì rifiutata, tradita da quello che era appena diventato il suo nuovo complice, fatto sta che divenne furibonda: le sue urla non si placarono finché quello che fino ad allora si credette essere il suo fidanzato non intimò al nostro ragazzo di lasciare stare la cugina. Fu così che il nostro caro coaster non soltanto dovette vedersela con una pazza ubriaca ma anche con il cugino – fidanzato che pensava la stesse importunando.
Come potete ben comprendere da questa testimonianza, è meglio se lasciate perdere. Ma. Poiché essere coaster significa anche avere spirito di iniziativa, coraggio e tanta passione, se ad un concerto vi capita il cosiddetto “colpo di fulmine”, non esitate e lanciatevi perché un vero un coaster non ha mai rimpianti.

Featured Image
Post Tags

Lascia un commento

0 Comments on Abbordare ad un concerto non è sempre una buona idea

Lascia un Reply

Ti va di lasciare un commento?

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>