2Cellos @ Atlantico 12/12/14

Data: 13 dicembre 2014 |

2Cellos @ Atlantico Time

Evento Information

Reduci dal successo di “In2ition” ed elogiati da pezzi grossi del music business (Elton John in primis) i 2Cellos, duo di violoncellisti balcani, fanno tappa all’Atlantico di Roma per la gioia di un pubblico molto variegato.
Tra gli astanti è possibile infatti scorgere ragazzi amanti della musica classica, zii che accompagnano nipoti, fan degli U2, metallari in erba, famiglie intere e gente che ha ormai superato i cinquant’anni.
La domanda sorge spontanea: come avranno fatto questi due ragazzi ad unire un pubblico così vasto ed eterogeneo?

La risposta alla mia domanda arriva con una mezz’ora di ritardo rispetto all’orario indicato dagli organizzatori. Alle 22:00 infatti, i due musicisti salgono sul palco accolti da un fragoroso boato di un Atlantico stracolmo (il concerto è andato sold out) che già dalle 21:30 aveva cominciato a reclamarli a gran voce.
Ma torniamo alla musica: ci pensa “Benedictus” di Karl Jenkins ad aprire le danze. Il pubblico sembra davvero emozionato e si lascia cullare dalle dolci note della composizione. Dopo l’esecuzione del brano, Luka Šulić prende la parola e con un discreto italiano ringrazia il pubblico e spiega che il concerto sarà diviso in due parti: la prima più lenta e “for the ladies” mentre la seconda decisamente più rockeggiante. Il pubblico viene inoltre invitato a cantare tutti i brani che verranno eseguiti di volta in volta.
Ce n’è davvero per tutti i gusti: “Viva la Vida” (Coldplay) , una superlativa “Shape of My Heart” di Sting, “Resistance” dei Muse seguita a ruota da “Californication” dei Red Hot Chili Peppers e “With or Without You” degli U2.
E’ un crescendo di emozioni che manda in visibilio il pubblico e Stjepan Hauser ne approfitta per mostrare le sue doti di intrattenitore, scherzando con i presenti e facendo un po’ il piacione con la sua voce baritonale. Il suo italiano però è più incerto rispetto a quello di Luka.
I due musicisti scherzano anche tra di loro durante le brevi pause tra un brano e l’altro ed introducono poi la canzone che chiude la parte più soft del concerto, ovvero “Human Nature” di Michael Jackson.

Dopodichè il live prende tutta un’altra piega: “Smooth Criminal” di Michael Jackson è solo l’antipasto per scaldare un pubblico davvero molto partecipe che batte le mani a ritmo e si scatena, non risparmiandosi nemmeno sulla successiva “Welcome to the Jungle” uno dei brani più famosi dei Guns N’ Roses.
Ma cos’è il rock senza un po’ di batteria? Due violoncelli che vengono usati quasi come fossero chitarre elettriche sono una cosa molto bella da vedere ed ascoltare, ma forse manca qualcosa ed ecco che durante “Thunderstruck” degli AC/DC fa la sua comparsa Dušan Kranjc, session drummer dei 2Cellos; un batterista dal tocco davvero pesante.

L’Atlantico sembra non essere ancora sazio e allora vai con “Smells Like Teen Spirit” (Nirvana) , “You Shook Me All Night Long” ed “Highway To Hell” degli AC/DC, band che il duo di violoncellisti ha sempre dichiarato di ammirare e questo è dimostrato dall’esagitato Stjepan Hauser

che in più di un’occasione imita le movenze del mitico Angus Young, gettandosi a terra come un indemoniato ed eseguendo anche il celeberrimo “duck walk”.

Poteva poi mancare “Satisfaction” dei Rolling Stones? Assolutamente no! E quindi di nuovo tutti a cantare e saltare.
Il duo (o per meglio dire trio) lascia il palco subito dopo questa canzone, salvo tornare subito dopo per eseguire “The Trooper” degli Iron Maiden (con tanto di medley in cui compare la celeberrima ouverture del “Guglielmo Tell” di Gioacchino Rossini) e un’altra song degli AC/DC (“Back In Black”).

I musicisti ringraziano calorosamente il pubblico annunciando l’ultima canzone della serata, ovvero “Fields of Gold” di Sting, al termine della quale i 2Cellos vengono salutati da una pioggia di applausi.
C’è anche chi vorrebbe ascoltare altri brani, ma per stasera credo possa bastare visto quello che questi due ragazzi sono riusciti a regalarci in termini di emozioni ed impatto sonoro.
Per quanto riguarda l’impatto visivo invece, la totale assenza di coreografia (per quanto questo non sia affatto un problema) è stata sopperita dalla perizia tecnica della band e dal carisma di Stjepan Hauser, vero mattatore della serata.

Se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, possiamo dire che l’unica nota negativa della serata è rappresentata da una parte del pubblico, incapace di rispettare una banalissima fila durante il meet & greet con la band.
Per non parlare poi di chi cercava di accaparrarsi un posto (già occupato) sotto al palco.
Nonostante questi piccoli incidenti causati da poche teste calde, la serata è stata davvero piacevole.
Speriamo che i 2Cellos tornino presto dalle nostre parti per farci scatenare nuovamente a ritmo del loro cello-rock.

Foto fonte Facebook. Fotografo: Simone Di Luca

Editor Review

  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    90 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
Cover Evento
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