1 MAGGIO TARANTO 2015: Da Sogno a Realtà

Data: 3 maggio 2015 |

1° maggio Taranto Time

Evento Information

“Renderò possibile l’impossibile fino a rendere possibile la realtà” cantava CapaRezza in tempi non sospetti.

Chi era presente al concertone “alternativo” di Taranto capisce perfettamente il significato di questo verso, soprattutto gli abitanti della città.

L’1 Maggio 2015 ha visto la città jonica rialzarsi e camminare come Lazzaro, in una meravigliosa festa danzante, ma con un occhio sulle problematiche che affliggono il mezzogiorno e l’Italia intera.

L’evento ha costituito un’ottima rampa di lancio per i musicisti meno conosciuti, tra cui i gruppi vincitori del contest “Destinazione 1 Maggio” (Don Bruno, Sula ventrebianco, K-Ant), che hanno superato egregiamente il compito di aprire il concerto in pompa magna, ma anche un’occasione per rincontrare talenti confermati, come l’Officina Zoé con la loro pizzica. Miriadi di artisti hanno calcato il palco del Parco Archeologico delle Mura Greche: iosonouncane, Brunori sas, Management del Dolore Post Operatorio, Bud Spencer Blues Explosion hanno fatto sentire la voce dell’indie italiano; vecchi amici come Diodato e Roy Paci coi suoi Aretuska sempre pronti a dare una mano, come anche Fido Guido che ha fatto ballare la folla con la sua musica di denuncia tutta tarantina.  Non sono mancati i picchi di qualità, grazie alle mille voci di John De Leo, i momenti conviviali con le ballate di Mannarino e gli attimi di romanticismo rock con i Velvet.
Sappiamo tutti però che i nomi più attesi erano CapaRezza, accolto con un boato di urla e applausi, che ha fatto tremare la Puglia con l’inno alla sua madre terra, e gli ineguagliabili Subsonica, i quali hanno incoraggiato Taranto a continuare a credere nei sogni, contribuendo con la botta di vita di “Aurora Sogna”. E a proposito di esplosioni di energia, la rivelazione di quest’edizione sono stati senza dubbio gli LNRipley (che con i Subsonica hanno in comune città e batterista): pur essendo quasi in coda alla line up, la loro live drum’n’bass ha colpito, risvegliato e divertito tutti i presenti.

Il concerto è stato organizzato dal comitato “Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti” con l’intento di risvegliare i corpi con la musica, ma anche gli animi dando spazio a testimonianze a vittime dell’inquinamento dell’Ilva, della Thyssen Krupp, delle guerre in Africa, come anche gli irriducibili attivisti NAC Brindisi, No Muos per fare qualche esempio.

Insomma, i Liberi e Pensanti hanno dimostrato che con la volontà di pochi il sogno diventa realtà per molti, anche con le proprie forze e senza scendere a compromessi. Questa è una lezione di cui tutta l’Italia deve fare tesoro, e seppure non segna un cambiamento radicale, un’iniziativa che in sole tre edizioni arriva ad accogliere 200.000 persone è da sostenere affinché il rischio della chiusura diventi solo un brutto sogno.

Editor Review

  • Performance

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    89 Punti
  • Organizzazione

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    89 Punti
  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    87 Punti
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