1 Maggio Roma, la prima volta non si scorda mai

Data: 4 maggio 2015 |

1 Maggio Roma Time

Evento Information

Lo ammetto,  il mio curriculum vitae fino a venerdì scorso mancava di un’esperienza che qualsiasi essere umano dovrebbe compiere almeno una volta nella sua vita: non ero mai stato al concertone del primo maggio a Roma…
Si, lo so, risulta abbastanza vergognoso ammetterlo, ma tranquilli, ho risolto questo problema, ed è proprio per questo che ora sono qui a scrivere, poichè voglio raccontarvi quest’evento che si è rivelato per me tanto nuovo quanto divertente.
Come in quasi tutti i concerti l’eccitazione parte ancora prima di arrivare a destinazione, ed io potevo sentirla già quando sono sceso dall’autobus a via Tiburtina, ed è continuata ad aumentare mentre percorrevo il tragitto da li fino a piazza San Giovanni in Laterano con lo zaino carico di acqua e panini e senza avere la minima idea di ciò che mi stava aspettando, con la sola voglia di sentire buona musica.
Arrivo e vedo la folla, mi si illumina il volto; così tante facce diverse, tanta gente che parla, sorride, si muove, mi siedo con i miei amici e subito faccio conoscenza con qualcuno, scambio opinioni ed aspettative, insomma cerco di ingannare un po’ il tempo fino alle ore 15:00, quando vedo finalmente un certo movimento sul palco.
Parte l’introduzione con la consequenziale “Bella ciao” di rito (immancabile per un simile evento) e poi subito la divertentissima apertura dei  KUTSO che con la loro energia ed il duetto con Alex Britti regalano già una botta di vitalità all’evento ed iniziano a sfamare la voglia di musica del pubblico ormai in fibrillazione totale. Ok, realizzo che è cominciata, realizzo che ce ne sarà davvero per molto e che sicuramente mi divertirò ancora più del previsto, e così si dimostra essere. Infatti il pomeriggio prosegue tra vecchie conoscenze del passato come gli Almamegretta, James Senese e gli Otto Ohm, band emergenti (fighissimi i Bamboo e la loro performance “casalinga” in puro stile urban) e  da non trascurare poi le nuove promesse come la fantastica Levante (di cui il mio amico Ciro si è follemente innamorato), Ghemon  e Nesli che hanno apportato la loro impronta personale all’evento. Una cosa mi colpisce molto sul momento, noto l’importanza che ricopre la musica popolare al primo maggio, a dimostrazione della tradizione da cui nasce tale manifestazione, una tradizione che personaggi come Teresa De Sio o i Tarantolati di Tricarico hanno saputo onorare in pieno.
Sono le 19 e ci prendiamo una pausa con un’ora di Dj set di Alessio Bertallot, ma non abbiamo nemmeno il tempo di ristabilire le nostre funzioni base che riparte il concerto con un fantastico Paolo Rossi  che regala assieme alla sua band un monologo davvero interessante e carico di ironia caustica. Siamo di nuovo pronti, siamo di nuovo attenti, con gli occhi sgranati aspettando il resto del concerto. Si susseguono delle star assurde sul palco, da Enrico Ruggeri (che presenta un pezzo interpretato assieme a Francesco Pannofino) fino all’intramontabile PFM senza però Franco Mussida, passando poi per Emis Killa, Noemi, Paola Turci ed Irene Grandi. Sono rimasto particolarmente colpito però dalla performance di Alpha Blondie che assieme ad un fantastico Enzo Avitabile ci  ha mostrato uno spettacolo a metà tra due mondi quasi opposti, a metà tra il reggae più puro e la musica napoletana con la sua teatralità e presenza scenica, e sopratutto dai Bluvertigo che saliti sul palco dopo Goran Bregovic , hanno addirittura eseguito un inedito che ha lasciato tutti di stucco. Premio originalità poi allo Stato Sociale che presentandosi in tenuta “total black” sul palco hanno voluto mandare un messaggio davvero forte, e credo ci siano assolutamente riusciti, ricordando a tutti che il primo maggio è anche un’occasione di riflessione su tematiche scottanti e non sempre comode ed ai Lacuna Coil che anche se, bisogna ammetterlo, un po’ fuori contesto, sono riusciti a prendere tutti grazie al loro Gothic rock straordinario. Plauso finale poi per il mitico J-Ax, che dopo la sua performance non ha voluto abbandonare il palco, monopolizzandolo o meglio “occupandolo” in puro stile “giovane ribelle”, confermandosi così ancora una volta uno dei personaggio più assurdi della musica italiana, uno di quelli che davvero hanno un impatto estremo sulla folla.
Tutto finisce poi a mezzanotte circa, tutto si placa e placidamente ci dirigiamo di nuovo in direzione Tiburtina, ci aspetta una notte insonne attendendo l’autobus (che passerà solo alle sei del mattino), una notte in cui non possiamo fare altro che pensare a tutto ciò che abbiamo appena visto.

Editor Review

  • Pubblico

    0 Punti / 100 Punti

    90 Punti
  • Performance

    0 Punti / 100 Punti

    75 Punti
  • Organizzazione

    0 Punti / 100 Punti

    80 Punti
Cover Evento
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